domenica 9 novembre 2014

A CHE SERVE LA GIUSTIZIA ?

Fra poco tempo si aprirà presso il Tribunale di Firenze il processo a Riccardo Viti, l’ uomo accusato di aver ucciso la prostituta rumena a causa di una deviazione sessuale. Il presente articolo si propone di dimostrare o almeno di ipotizzare che la deviazione sessuale è solo una fantastica invenzione per nascondere la struttura militare e politica che lo ha ingaggiato. E non solo a causa dei numerosi punti oscuri della vicenda ma soprattutto perché è l’ ennesimo tassello di una strategia della tensione che da quaranta anni scava goccia dopo goccia nella psicologia del cittadino di Firenze: i delitti del mostro di Firenze, la strage dei Georgofili, il piromane di Firenze, il delitto di Bagno a Ripoli ( un delitto del tutto simile ai delitti del mostro di Firenze ) , l’ omicidio dei senegalesi e numerosi altri episodi di cui non si conosce quasi l’ esistenza.
Tutti questi episodi sono caratterizzati dagli stessi aspetti che si ripetono secondo uno schema prestabilito: ritualità esoterica, oscuramento mediatico e manipolazione delle indagini e dei processi.
Ho citato anche la vicenda del piromane di Firenze perché è significativa delle tecniche del sistema giudiziario fiorentino. E’ chiaro che in un quadro del genere è necessario sostituire spesso il Procuratore della Repubblica per non gravarlo di responsabilità eccessive e perché il Procuratore nuovo potrà sempre dire che non ne sapeva nulla di quello che è successo prima del suo mandato. Ora succede spesso che fra un mandato e un altro ci sono dei periodi in cui la carica di Procuratore è momentaneamente vacante e per una misteriosa coincidenza proprio in quei periodi succedono le vicende giudiziarie più difficili da gestire.
Il piromane di Firenze e la vicenda di Riccardo Viti hanno due caratteristiche comuni: sono avvenute in due periodi di interregno fra un Procuratore e un altro e l’ arresto è avvenuto in quella che come ho spiegato in altri articoli è la data di ritualità esoterica più significativa della massoneria: se vi è sfuggito potete controllare che il piromane di Firenze è stato arrestato il nove maggio 2008 e Riccardo Viti è stato arrestato il nove maggio 2014 ( e il delitto di Bagno a Ripoli è avvenuto il nove maggio 2009 ) . Come numerosi esoteristi sostengono la data di ritualità esoterica è il messaggio in codice a tutti gli addetti ai lavori per coprire una vicenda che ufficialmente è la storia di un uomo con una deviazione sessuale e in una ottica complottista è una operazione segreta di una struttura militare e politica con importanti referenti politici perfino a Roma.
Io tutti i primi di maggio leggo attentamente le notizie di cronaca giudiziaria per vedere come dico io “ quest’ anno in quale parte del mondo hanno fatto l’ omicidio massonico “. Potete immaginarvi il mio stupore quando la mattina del nove maggio 2014 ho visto la brillante operazione della Questura di Firenze. Ma quello che mi stupisce veramente è la capacità dei giornali di condizionare il modo di pensare della gente. Sono veramente spiacente di dire ( e senza accusare nessuno perché questo è un discorso che riguarda il modo di procedere di un intero sistema giudiziario ) che l’ operazione di brillante non ha proprio niente. Anzi, si è lasciato colpevolmente libero di agire un uomo che probabilmente in certi ambienti era ben conosciuto. Mi stupisce veramente che la gente possa credere che una Procura risolva un caso in quattro giorni dal nulla. Mi stupisce veramente che alla gente ( grazie anche alla vergognosa opera dei giornali ) sia sfuggito il leggerissimo particolare che di questa vicenda per dieci anni non è stato detto niente. Dico dieci anni perché su alcuni giornali è stato detto che questo uomo seviziava prostitute da dieci anni ma poi su altri giornali ho letto quattro anni, ho letto che gli episodi sono tanti, poi ho letto che gli episodi sono pochi, non è stata data alcuna menzione degli episodi precedenti. In due parole: menzogna e oscuramento sono le caratteristiche di questa vicenda.
E probabilmente ( dico probabilmente perché non vi è alcun modo di saperne di più ) nei procedimenti penali aperti precedentemente non è stata fatta alcuna indagine seria. Come dicono i sostenitori della teoria della strategia della tensione: si lascia fare perché cresca sempre di più il clima di tensione perché crescendo alimenta per reazione una domanda di ordine.
Ma secondo me altri due aspetti hanno confluito fortemente in questa vicenda. Il primo aspetto, che probabilmente nell’ attuale società antidemocratica non succede solo a Firenze, è questo: quando viene presentata una denuncia si fa subito uno screening della persona che ha denunciato: se è una persona con una affiliazione in massoneria o di elevato livello sociale si procede con la massima efficienza, se è una persona di scarso interesse o di basso livello sociale prevale la passività più assoluta. Potete immaginarvi il grado di interesse nei confronti di una denuncia di una prostituta straniera. Ma più in generale posso ripetere quello che ho già detto in un altro articolo: i diritti di cui godono i cittadini sono proporzionali al livello sociale a cui appartengono e al potere economico di cui godono.
Il secondo aspetto, che ugualmente non succede solo a Firenze, è questo: le indagini sono funzionali agli obiettivi politici. Cioè dalle indagini emergono esclusivamente quegli aspetti che sono funzionali agli obiettivi politici mentre tutto quello che non interessa non trova riscontro o non viene neanche preso in considerazione. Infatti in tutti gli omicidi massonici che avvengono in Italia si punta sempre ed esclusivamente sul mostro isolato. Avete mai sentito dire nel delitto Melania Rea o Meredith Kertcher che potrebbe essere stata una organizzazione di persone ? Queste sono le indagini nell’ attuale sistema giudiziario. E questi sono i risultati nell’ attuale società civile: si arriva sempre quando il danno è già fatto. Avete mai visto i telefilm americani in cui il poliziotto coraggioso ed efficiente arriva in tempo a salvare una vittima ? Nella realtà dei fatti non succede mai.
Ma cosa vuol dire un omicidio massonico ? La vicenda di Riccardo Viti potrebbe essere un ottimo esempio per spiegare certe dinamiche. Qualcuno ingaggia un individuo per seminare il terrore su un territorio a scopo politico. La parte più importante di questo genere di operazioni è creare il depistaggio dell’ opinione pubblica. Per esempio si può inventare che qualcuno odiava gli extra-comunitari o che qualcuno aveva una deviazione sessuale. Generalmente più la scusa è assurda e meglio funziona. Un' altra parte importante di questo genere di operazioni è gettare subito l’ amo per fare abboccare l’ opinione pubblica. Un giorno prima non si sapeva niente di questi individui. Un giorno dopo si sa vita, morte e miracoli. Ma guardiamola dal punto di vista di questi individui. Questi individui si trovano per un certo periodo ad agire nella più completa impunità. Può darsi però che nel corso della vicenda facciano cose diverse da quelle che sono state richieste o magari ne parlino con qualcuno. In una parola che mettano in pericolo le attività di una struttura segreta. Questo è il momento in cui in cui li fermano. Ma non li fermano per fare giustizia, li fermano per tutelare le attività di una struttura segreta e la loro stessa autoprotezione. E questo è il momento in cui vediamo gli atteggiamenti contraddittori di Pietro Pacciani o di Riccardo Viti. Sembra che vogliano dire qualcosa ma non dicono nulla se non fare capire che chiedono un atteggiamento tollerante in cambio del loro silenzio.
A questo punto comincia il processo. L’ obiettivo del processo è attirare l’ attenzione dell’ opinione pubblica su aspetti di scarsa importanza ( le vite depravate dei compagni di merende, i problemi psichiatrici di Riccardo Viti ) per deviare l’ attenzione da aspetti di importanza rilevante ( gli episodi precedenti, chi erano le vittime, quale tipo di denunce avevano fatto, quale è stata la collaborazione fra le vittime e gli inquirenti per prendere il colpevole ) . Parleranno professori, periti, psichiatri che faranno erudite disquisizioni sui problemi psichiatrici di Riccardo Viti, sulla sua infanzia, sui rapporti con sua madre.
Invece i problemi di una macchina giudiziaria che non funziona non interessano a nessuno. Non interessano ai politici. Non interessa all’ imminente riforma della giustizia che eviterà scrupolosamente di toccare gli aspetti più importanti e che non si pone la domanda più importante di tutte:

A che serve la giustizia ? A che serve la giustizia se non è in grado di garantire la sicurezza e i diritti dei cittadini a qualunque livello sociale appartengano ? A che serve la giustizia se non può svolgere indagini su persone di alto livello sociale, a meno che quelle stesse persone non abbiano a loro volta disturbato obiettivi politici ? A che serve la giustizia usata in modo fraudolento per tutelare interessi di società segrete o per coprire un segreto di Stato ?

martedì 16 settembre 2014

LA FILOSOFIA SATANISTA DAI PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION.

Si deve anzitutto notare che gli individui corrotti sono assai più numerosi di coloro che hanno nobili istinti, perciò nel governare il mondo i migliori risultati sono ottenuti colla violenza e l' intimidazione, anzic con le discussioni accademiche. Ogni uomo mira al potere, ognuno vorrebbe essere un dittatore e sono, in vero, assai rari coloro che non sono pronti a sacrificare il benessere altrui pur di raggiungere le proprie finalità. Che cosa ha frenato quelle belve che chiamiamo uomini ? Che cosa li ha governati ? Nei primordi della civiltà si sono sottomessi alla forza cieca e brutale, poi alla legge la quale - in real - è la stessa forza, ma mascherata. Da ciò debbo dedurre che, secondo la legge della natura, il diritto sta nella forza. La liber politica non è un fatto, ma una idea. Si deve sapere come applicare questa idea quando necessita, allo scopo di servirsene come di un' esca per attirare la forza della plebe al proprio partito, se detto partito ha deciso di usurpare il potere di un rivale. Il problema viene semplificato, se questo rivale diventa infetto da idee di " libertà " - dal cosiddetto liberalismo - e se per questo ideale cede una parte del suo potere. In queste circostanze trionfa il nostro concetto. Il concetto della liber non è realizzabile perc nessuno sa adoperarla con discrezione. Basta dare l' autonomia di governo ad un popolo, per un periodo brevissimo, perc esso diventi una ciurmaglia disorganizzata. Da quel momento stesso cominceranno i dissidi, i quali presto si trasformano in guerre civili, l' incendio si appicca ovunque e gli Stati cessano virtualmente di esistere.
Se qualcuno per motivo di liberalismo asserisce che simili discussioni sono immorali farò una domanda: perché non è immorale per uno Stato che ha due nemici, uno esterno e l' altro interno, il servirsi contro l' uno di mezzi difensivi diversi da quelli che usa contro l' altro, formando cioè piani segreti di difesa e di attacco di notte o con forze superiori ? Dunque, perc dovrebbe essere immorale per lo Stato di servirsi di questi medesimi mezzi contro ciò che rovina le sue fondamenta ed il benessere della sua stessa esistenza ? Può una mente sana e logica sperare di governare una massa con successo per mezzo di argomenti e ragionamenti, quando sussiste la possibili che essi siano contraddetti da altri i quali, anche se assurdi e ridicoli, vengano presentati in guisa attraente a quella parte della plebe, che non è capace di ragionare o di approfondire, guidata come è interamente da piccole passioni e convenzioni, o da teorie sentimentali ? Il grosso della plebe, non iniziata ed ignorante, assieme a coloro che sono sorti e saliti da essa, vengono avviluppati in dissensi di partito, che rendono impossibile qualsiasi accordo anche sulla base di argomenti sani e convincenti. Ogni decisione della massa dipende da una maggioranza casuale o predisposta la quale, nella sua totale ignoranza dei misteri politici, approva risoluzioni assurde, seminando in questo modo i germi dell' anarchia.
La politica non ha niente di comune con la morale; un sovrano che si lascia guidare dalla morale non è un accorto politico, conseguentemente non è sicuramente assiso sul trono. Chi vuol regnare deve ricorrere all' astuzia ed all' ipocrisia. L' ones e la sincerità, grandi quali umane, diventano vizi in politica. Esse fanno perdere il trono più certamente che non il più acerrimo nemico. Queste quali devono essere gli attributi delle nazioni Gentili, ma noi non siamo affatto costretti a lasciarci andare da esse. Il nostro diritto sta nella forza. La parola " diritto " rappresenta un' idea astratta senza base alcuna, e significa più né meno che: " datemi quello che voglio percio possa dimostrarvi in conseguenza che io son più forte di voi ".
Dove principia il diritto e dove termina ? In uno Stato dove il potere è male organizzato, ove le leggi e le personalità del regnante sono resi inefficaci dal continuo liberalismo invadente, io mi servo di una nuova forma di attacco usando del diritto della forza per distruggere i canoni e i regolamenti già esistenti, impadronirmi delle leggi, riorganizzare tutte le istituzioni e diventare così il dittatore di coloro i quali hanno spontaneamente rinunciato al loro potere conferendolo a noi.
Il fine giustifica i mezzi. Nel formulare i nostri piani, dobbiamo fare attenzione non tanto a ciò che è buono e morale, quanto a ciò che è necessario e vantaggioso. Per stabilire uno schema d' azione adeguato, dobbiamo tener presente la meschinità, l' incostanza e la mancanza di equilibrio morale della folla, nonc l' incapaci sua di comprendere e di rispettare le condizioni stesse del suo benessere e della sua esistenza. Si deve comprendere, che la forza della folla è cieca e senza acume; che porge ascolto ora a destra ora a sinistra. Se il cieco guida il cieco, ambedue cadranno nella fossa. Conseguentemente quei membri della folla che sono venuti su da essa, non possono, anche essendo degli uomini d' ingegno, guidare le masse senza rovinare la Nazione. Solamente chi è stato educato alla sovrani autocratica p leggere le parole formate con l' alfabeto politico. Quindi concludiamo essere utile per il benessere del paese che il governo del medesimo sia nelle mani di un solo individuo responsabile. Senza il dispotismo assoluto la civil non può esistere.
Il nostro motto deve essere: " Qualunque mezzo di forza ed ipocrisia ! ". In politica vince soltanto la forza schietta, specialmente se essa si nasconde nell' ingegno indispensabile per un uomo di Stato. La violenza deve essere il principio; l' astuzia e l' ipocrisia debbono essere la regola di quei governi che non desiderano di deporre la loro corona ai piedi degli agenti di una potenza nuova. Il male è l' unico mezzo per raggiungere il bene. Pertanto non dobbiamo arrestarci dinanzi alla corruzione, all' inganno e al tradimento, se questi mezzi debbono servire al successo della nostra causa. Il nostro Stato, seguendo la via della conquista pacifica, ha il diritto di sostituire agli orrori della guerra le esecuzioni, meno appariscenti e più utili, che sono i mezzi necessari per mantenere il terrore, producendo una sottomissione cieca. La severi giusta ed implacabile è il fattore principale della potenza dello Stato. Non solo perc è vantaggioso, ma altresì per dovere e per la vittoria, dobbiamo attenerci al programma della violenza e dell' ipocrisia. I nostri principi sono altrettanto potenti quanto i mezzi coi quali li mettiamo in atto. Questo è il motivo per cui non solo con questi mezzi medesimi ma anche con la severità delle nostre dottrine, trionferemo ed assoggetteremo tutti i Governi al nostro Super-Governo. Basta che si sappia che siamo implacabili per prevenire ogni recalcitranza.
Il nostro trionfo fu facilitato dal fatto, che noi, mediante le nostre relazioni con persone che erano indispensabili, abbiamo sempre agito sulla parte suscettibile della mente umana; ci sfruttando l' avidità di guadagno delle nostre vittime, la loro ingordigia, la loro instabilità, nonché profittando delle esigenze naturali dell' uomo, poic ognuna di queste debolezze, presa da sé, è capace di distruggere l' iniziativa, ponendo così la potenza volitiva del popolo in balìa di coloro che vorrebbero privarlo di tutto il suo potere di iniziativa.
I Gentili non traggono profitto da costanti osservazioni storiche, ma seguono una routine teorica senza considerare quali possano esserne le conseguenze, quindi non occorre prenderli in considerazione. Lasciamo che si divertano finché l' ora suonerà, oppure lasciamoli vivere nella speranza di nuovi divertimenti, o nel ricordo di godimenti che furono. Lasciamoli nella convinzione che le leggi teoriche, che abbiamo ispirato loro, siano per essi di suprema importanza. Con questa mèta in vista e coll' aiuto della nostra stampa, aumentiamo continuamente la loro cieca fiducia in queste leggi. Le classi istruite dei Gentili si vanteranno della propria erudizione e metteranno in pratica, senza verificarle, le cognizioni ottenute dalla scienza che i nostri agenti scodellarono loro allo scopo prefisso di educarne le menti secondo le nostre direttive.
Oggi vi posso assicurare che siamo a pochi passi dalla nostra mèta. Rimane da percorrere ancora una breve distanza e poi il ciclo del Serpente Simbolico - emblema della nostra gente - sarà completo. Quando questo ciclo sarà chiuso, tutti gli Stati Europei vi saranno costretti come da catene infrangibili. La bilancia sociale ora esistente andrà presto in sfacelo, perc noi ne alteriamo continuamente l' equilibrio, allo scopo di logorarla e distruggerne l' efficienza al più presto possibile. Per indurre gli amanti del potere a fare cattivo uso dei loro diritti, aizzammo tutte le Potenze, le une contro le altre, incoraggiandone le tendenze liberali verso l' indipendenza. Abbiamo fomentato ogni impresa in questo senso, ponendo così delle armi formidabili nelle mani di tutti i partiti, e abbiamo fatto sì che il potere fosse la mèta di ogni ambizione. I governi li abbiamo trasformati in arene dove si combattono le guerre di partito. Fra poco il disordine ed il fallimento appariranno ovunque. Chiacchieroni irrefrenabili trasformarono le assemblee parlamentari ed amministrative in riunioni di controversia. Giornalisti audaci, e sfacciati scrittori di opuscoli, attaccano continuamente i poteri amministrativi. L' abuso del potere preparerà definitivamente il crollo di tutte le istituzioni e tutto cadrà sotto i colpi della popolazione inferocita.
Ponemmo cura di inserire nelle costituzioni molti diritti che per le masse sono puramente fittizi. Tutti i cosiddetti " diritti del popolo " possono esistere solo in teorie le quali non sono praticamente applicabili.
Qual vantaggio deriva ad un operaio del proletariato, curvato dalle sue dure fatiche ed oppresso dal destino, dal fatto che un ciarlone ottiene il diritto di parlare, od un giornalista quello di stampare qualsiasi sciocchezza ? A che giova una costituzione al proletariato, se da essa non riceve altro benefizio che le briciole che gli gettiamo dalla nostra tavola quale ricompensa perc dia i suoi voti ai nostri agenti ? I diritti repubblicani sono un' ironia per il povero, perc la dura necessità del lavoro quotidiano gli impedisce di ricavare qualsiasi beneficio da diritti di tal genere e non fa che togliergli la garanzia di uno stipendio fisso e continuo rendendolo schiavo degli scioperi, di chi gli dà lavoro e dei suoi compagni. Oggi giorno il popolo, avendo distrutto i privilegi dell' aristocrazia, è caduto sotto il giogo di furbi sfruttatori e di gente venuta su dal nulla. Noi abbiamo l' intenzione di assumere l' aspetto di liberatori dell' operaio, venuti per affrancarlo da ciò che lo opprime, quando gli suggeriremo di unirsi alla fila dei nostri eserciti di socialisti, anarchici e comunisti. Sosteniamo i comunisti, fingendo di amarli giusta i principi di fratellanza e dell' interesse generale dell' umanità, promosso dalla nostra massoneria socialista. L' aristocrazia, la quale - per diritto - spartiva il guadagno delle classi operaie, si interessava perché queste classi fossero ben nutrite, sane e robuste. Il nostro scopo è invece l' opposto, vale a dire che ci interessiamo alla degenerazione dei Gentili. La nostra forza consiste nel tenere continuamente l' operaio in uno stato di penuria ed impotenza, perché, così facendo, lo teniamo assoggettato alla nostra volon e, nel proprio ambiente, egli non troverà mai la forza e l' energia di insorgere contro di noi. Noi governiamo le masse mediante i sentimenti di gelosia ed odio fomentati dall' oppressione e dalla miseria. Ed è facendo uso di questi sentimenti che togliamo di mezzo tutti coloro che ci ostacolano. Date le condizioni attuali della scienza, che segue una linea tracciata da noi, la plebe, nella sua ignoranza, crede ciecamente nelle parole stampate e nelle illusioni erronee opportunamente ispirate da noi ed odia tutte le classi che crede più elevate della sua. Questo odio diventerà ancora più acuto quando si tratterrà di crisi economiche, perché allora arresterà i mercati e la produzione. Determineremo una crisi economica universale con tutti i mezzi clandestini possibili, coll' aiuto dell' oro, che è tutto nelle nostre mani. In pari tempo getteremo sul lastrico folle enormi di operai in tutta l' Europa. Allora queste masse si getteranno con gioia su coloro dei quali, nella loro ignoranza, sono stati gelosi sin dall' infanzia, ne saccheggeranno gli averi e ne verseranno il sangue. A noi non recheranno danno, perc il momento dell' attacco ci sarà ben noto, e prenderemo le misure necessarie per proteggere i nostri interessi.
Ogni Repubblica attraversa varie fasi. La prima fase è rappresentata dai primi giorni di furia cieca, quando le turbe annientano e distruggono a destra e a sinistra. La seconda è il regno del demagogo che promuove l' anarchia ed impone il potere assoluto. Questo dispotismo non è ufficialmente legale ed è, pertanto, irresponsabile; esso è nascosto ed invisibile, ma nel medesimo tempo si fa sentire. Esso è generalmente controllato da una organizzazione segreta la quale agisce dietro le spalle di qualche agente ed è conseguentemente tanto più audace e senza scrupoli. Chi o che cosa può detronizzare una potenza segreta ? Ebbene tale è appunto il nostro Governo. La loggia massonica in ogni parte del mondo agisce inconsciamente da maschera al nostro scopo. Ma l' uso che faremo di questa potenza nel nostro piano di azione, come i nostri quartieri generali, restano perpetuamente sconosciuti all' universo.
La parola " libertà " porta la società a lottare contro tutte le potenze, persino contro le potenze della Natura e di Dio. Questo è il motivo per cui, quando noi arriveremo al potere, dovremo cancellare la parola " libertà " dal dizionario umano, essendo essa il simbolo della forza bestiale che trasforma le popolazioni in belve assetate di sangue. Occorre però tener presente che queste belve si addormentano appena saziate di sangue e che in quel momento è facile affascinarle e ridurle in schiavitù. Se non si procura ad esse del sangue, non si addormenteranno ma lotteranno fra di loro.
La liber potrebbe non essere danno e sussistere nei governi e nei paesi senza pregiudicare il benessere del popolo, se fosse basata sulla religione, sul timore di Dio e sulla fratellanza umana, scevra da quei concetti di uguaglianza che sono in contraddizione diretta con le leggi della creazione che hanno ordinato la sottomissione. Retto da una fede simile, il popolo sarebbe governato dalle parrocchie e vivrebbe tranquillamente ed umilmente sotto la tutela dei suoi pastori spirituali, sottomettendosi all' ordinamento da Dio stabilito sulla terra. Ed è perciò che dobbiamo cancellare persino il concetto di Dio dalle menti dei Cristiani, rimpiazzandolo con calcoli aritmetici e bisogni materiali. Allo scopo di stornare le menti Cristiane dalla nostra politica è assolutamente necessario di tenerle occupate nell' industria e nel commercio. Così tutte le nazioni lavoreranno incessantemente per il loro proprio vantaggio, ed in questa lotta universale non si accorgeranno del nemico comune. La lotta per la supremazia e la speculazione continua nel mondo degli affari, produrrà una società demoralizzata, egoista e senza cuore. Questa società diventerà completamente indifferente e persino nemica della religione e disgustata dalla politica. La bramosia dell' oro sarà l' unica sua guida. E questa società lotterà per l' oro, facendo un vero culto dei piaceri materiali che esso p procacciarle. Allora le classi inferiori si uniranno a noi contro i nostri rivali - cioè contro i Gentili privilegiati - senza neppur fingere di essere animate da un motivo nobile, e neppure per amore delle ricchezze, ma unicamente per il loro odio schietto contro le classi più elevate.
Che genere di governo si p dare ad una socie nella quale il subornamento e la corruzione sono penetrate ovunque; dove le ricchezze si possono ottenere solamente di sorpresa o con mezzi fraudolenti; dove il dissenso prevale in tutto e la moralità si mantiene unicamente per mezzo del castigo e di leggi severe, e non in conseguenza di principi volontariamente accettati; dove il sentimento patriottico e religioso affoga nelle convinzioni cosmopolitane ? Quale altra forma di governo si p dare a simili società, fuorc quella despotica che vi descriverò ora ?
Organizzeremo un governo fortemente centralizzato, in modo da acquistare le forze sociali per noi. Per mezzo di nuove leggi regoleremo la vita politica dei nostri sudditi come se fossero tanti pezzi di una macchina. Tali leggi limiteranno gradatamente tutte le franchigie e le liber accordate dai Gentili. In questo modo il nostro regno si svilupperà in un dispotismo così possente, da essere in grado di schiacciare i Gentili malcontenti o recalcitranti in qualunque ora ed in qualunque luogo. In tutti i tempi le nazioni, al pari degli individui, hanno preso le parole per fatti, perc si contentano di quello che odono e ben di rado si curano di verificare se le promesse siano state adempiute o no. Conseguentemente noi, soltanto per darla ad intendere, organizzeremo delle istituzioni i cui membri dimostreranno e loderanno, con eloquenti discorsi, le loro contribuzioni al " progresso ".
Per impadronirci della pubblica opinione dovremo anzitutto confonderla al massimo grado mediante la espressione da tutte le parti delle opinioni più contraddittorie, affinc i Gentili si smarriscano nel labirinto delle medesime. Ed allora essi comprenderanno, che la miglior via da seguire è quella di non avere opinioni in fatto di politica; la politica non essendo cosa da essere intesa dal pubblico, ma riservata soltanto ai dirigenti gli affari. E questo è il primo segreto. Il secondo segreto, necessario al successo completo del nostro governo, consiste nel moltiplicare ad un punto tale gli errori, i vizi, le passioni e le leggi convenzionali del paese, che nessuno possa vederci chiaro in simile caos. Quindi gli uomini cesseranno di comprendersi a vicenda. Questa politica ci aiuterà pure a seminare la zizzania in tutti i partiti; a dissolvere tutte le forze collettive, a scoraggiare ogni iniziativa individuale, la quale potrebbe in qualche modo intralciare i nostri progetti.
Dobbiamo dare all' educazione di tutta la società cristiana un indirizzo tale, che le cadano le braccia per disperazione in tutti i casi nei quali un' impresa domandi dell' iniziativa individuale. Quando raggiungeremo una simile posizione, potremo immediatamente assorbire tutti i poteri governativi del mondo e formare un Super-governo universale; al posto dei governi ora esistenti, metteremo un colosso che si chiamerà l' " Amministrazione del Super-governo ". Le sue mani si allungheranno come immense tenaglie e disporrà di una tale organizzazione, che otterrà certamente la completa sottomissione di tutti i paesi. Dobbiamo adoperare ogni mezzo per sviluppare la popolari del nostro  super-governo, presentandolo come il protettore e il rimuneratore di tutti coloro che volontariamente si sottometteranno a noi. Per evitare che i Gentili realizzino prematuramente il vero stato delle cose, nasconderemo il nostro piano sotto l' apparente desiderio di aiutare le classi lavoratrici alla soluzione dei grandi problemi economici: questa nostra propaganda viene aiutata in tutto e per tutto dalle nostre teorie economiche.
L' intensificazione del servizio militare, nonc l' aumento della polizia sono pure essenziali alla riuscita dei progetti sovraindicati. Per noi è essenziale aggiustare le cose in modo, che oltre noi, in tutti i paesi non siavi altro che un enorme proletariato, ci altrettanti soldati e poliziotti fedeli alla nostra causa. In tutta l' Europa, e con l' aiuto dell' Europa, sugli altri continenti dobbiamo fomentare sedizioni, dissensi e ostilità reciproche. In questo havvi un doppio vantaggio: in primo luogo, con tali mezzi otteniamo il rispetto di tutti i paesi, i quali si rendono ben conto che abbiamo il potere o di suscitare qualunque rivolta a piacer nostro, oppure di ristabilire l' ordine. In secondo luogo, a furia di intrighi imbroglieremo i fili tessuti da noi nei ministeri di tutti i Governi, non solo mediante la nostra politica, ma altresì con i trattati di commercio e le obbligazioni finanziarie. Per riuscire in quest' intento, dobbiamo usare molta astuzia e sottigliezza durante le trattative e gli accordi; ma in quello che chiamasi " il linguaggio ufficiale ", assumeremo la tattica opposta, vale a dire avremo l' apparenza di essere onestissimi e disposti a sottometterci. Così i governi dei Gentili, ai quali abbiamo insegnato a vedere solamente la parte pomposa degli affari, pel modo come glieli presentiamo, ci terranno perfino in conto di benefattori e di salvatori dell' umanità.
Il principale successo in politica consiste nel grado di segretezza impiegato nel conseguirlo. Le azioni di un diplomatico non devono corrispondere alle sue parole. Per giovare al nostro piano mondiale, che si avvicina al termine desiderato, dobbiamo impressionare i governi dei Gentili mediante la cosiddetta pubblica opinione, che in real viene dovunque preparata da noi per mezzo di quel massimo fra i poteri che è la stampa, la quale - fatte insignificanti eccezioni di cui non è il caso tener conto - è completamente nelle nostre mani. In breve: per dimostrare che tutti i governi dei Gentili sono nostri schiavi, faremo vedere il nostro potere ad uno di essi per mezzo di atti di violenza, vale a dire, con un regno di terrore.  Ricorreremo alle più intricate e complicate espressioni del dizionario della legge allo scopo di scolparci nella eventuali che fossimo costretti a pronunciare decisioni che potessero sembrare eccessivamente audaci oppure ingiuste. Perc sarà sommamente importante esprimere queste decisioni in guisa così efficace, che si presentino alle genti come la massima manifestazione di moralità, equi e giustizia. Il nostro governo deve essere circondato da tutte le forze della civiltà in mezzo alle quali esso dovrà agire. Attirerà a sé i pubblicisti, gli avvocati, i praticanti, gli amministratori, i diplomatici ed infine gli individui preparati nelle nostre scuole avanzate speciali. Nel frattempo, fintanto che non sarà prudente riempire gli incarichi di governo con i nostri fratelli Giudei, affideremo i posti importanti a individui la cui fama e il cui carattere siano così cattivi da scavare un abisso fra essi e la Nazione, ed anche a gente di tal risma, che abbia timore di finire in galera se ci disobbedirà. E tutto questo allo scopo di obbligare costoro a difendere i nostri interessi finc abbiano fiato in corpo. Abbiamo un' ambizione senza limiti, un' ingordigia divoratrice, un desiderio di vendetta spietato ed un odio intenso. Siamo la sorgente di un terrore che esercita la sua influenza a grande distanza. Abbiamo al nostro servizio individui di tutte le opinioni e di tutti i partiti: uomini che desiderano ristabilire le monarchie, socialisti, comunisti, e tutti coloro che aderiscono ad ogni genere di utopie. Tutti costoro sono aggiogati al nostro carro. Ciascuno di essi mina, a modo proprio, i residui del potere cercando di distruggere le leggi tuttora esistenti. Con questi procedimenti tutti i governi sono tormentati, urlano tranquillità e per amor di pace sono disposti a qualunque sacrificio. Ma noi negheremo ad essi tranquilli e pace finc non riconosceranno umilmente il nostro super-governo internazionale.
Per non distruggere prematuramente le istituzioni dei Gentili, noi vi abbiamo posto sopra le nostre mani esperte impadronendoci delle molle motrici dei loro meccanismi. Questi erano, una volta, congegnati con severità e giustizia; ma noi abbiamo sostituito a tutto ciò amministrazioni liberali e disordinate. Abbiamo messo le nostre mani ovunque: nella giurisdizione, nelle elezioni, nell' amministrazione della stampa, nel promuovere la liber individuale e, cosa ancor più importante, nell' educazione, che costituisce il sostegno principale della libera esistenza.
Abbiamo corbellato e corrotto la nuova generazione dei Gentili, insegnandole principi e teorie di cui conoscevamo la falsità assoluta. Quando faremo il nostro colpo di Stato, diremo al popolo: " Tutto andava in malora; tutto avete sofferto, ma ora noi distruggiamo le cause delle vostre sofferenze; vale a dire le nazionalità, le frontiere, e le monete nazionali. Certamente sarete liberi di condannarci, ma il vostro verdetto non p esser giusto se lo pronunciate prima di esperimentare ciò che possiamo fare per il vostro bene ". Allora il popolo, esultante e pieno di speranza, ci porterà in trionfo. Impediremo agli uomini di cervello di farsi avanti, ed il popolo, guidato da noi, non solo li terrà sottomessi, ma non permetterà neppure ad essi di manifestare i loro piani. Con tutti questi mezzi creeremo una forza così cieca che non sarà mai capace di prendere una decisione senza la guida dei nostri agenti, incaricati di guidarla. La plebe si sottometterà a questo stato di cose percsaprà che dal beneplacito di questi capi dipenderanno i suoi salari, i suoi guadagni e tutti gli altri benefizi. Quando inoculammo il veleno del liberalismo nell' organismo dello Stato, la sua costituzione politica cambiò; gli Stati diventarono infettati da una malattia mortale: la decomposizione del sangue. Dobbiamo solo attendere la fine della loro agonia. Il liberalismo fece nascere i governi costituzionali, che sostituirono l' autocrazia, l' unica forma sana di governo dei Gentili. La forma costituzionale, come ben sapete, non è altro che una scuola di dissensioni, disaccordi, contese e inutili agitazioni di partito: in breve, essa è la scuola di tutto ciò che indebolisce l' efficienza del governo. La tribuna, come pure la stampa, hanno contribuito a rendere i governanti deboli ed inattivi, rendendoli in tal modo inutili e superflui; ed è per questo motivo che in molti paesi vennero destituiti. Allora l' istituzione dell' era repubblicana diventò possibile, ed al posto del Sovrano mettemmo una caricatura del medesimo nella persona di un presidente, che scegliemmo nella ciurmaglia, fra le nostre creature e i nostri schiavi. Per ottenere questi risultati predisporremo le cose in modo che siano eletti alla carica presidenziale individui bacati, che abbiano nel loro passato uno scandalo tipo " Panama " o qualche altra transazione losca e segreta. Un presidente di tale specie sarà un fedele esecutore dei nostri piani, perc temerà di essere denunziato e sarà sotto l' influenza di questa paura la quale si impadronirà di colui il quale, salito al potere, è ansioso di conservarsi i privilegi e gli onori inerenti alla sua alta carica.
Provvedimenti di questa specie ci metteranno in grado di sopprimere a poco a poco quei diritti e quelle concessioni che fossimo stati costretti ad accordare da principio, nell' assumere il potere. Tali concessioni dovremo introdurre nella costituzione dei governi per mascherare l' abolizione graduale di tutti i diritti costituzionali, quando giungerà il momento di cambiare tutti i governi esistenti sostituendovi la nostra autocrazia. P darsi che il riconoscimento del nostro autocrate avvenga prima dell' abolizione delle costituzioni. Vale a dire che il riconoscimento del nostro regno avrà inizio dal momento stesso che il popolo, scisso dai dissensi e dolorante per il fallimento dei suoi governanti griderà: " Destituiteli e dateci un autocrate che governi il mondo, che ci possa unificare distruggendo tutte le cause di dissenso, cioè le frontiere, la nazionalità, le religioni, i debiti dello Stato, un capo che ci possa dare la pace ed il riposo che non abbiamo sotto il governo del nostro sovrano e dei nostri rappresentanti ". Ma voi sapete benissimo, che allo scopo di ottenere che la moltitudine debba formulare a gran voce una richiesta simile, è tassativamente necessario disturbare senza posa in tutti i paesi le relazioni esistenti fra popolo e governo, promuovere ostilità, guerre, odi e persino il martirio, mediante la fame, la carestia e l' inoculazione di malattie, in tale misura che i Gentili non vedano altro modo per uscire da tanti guai, che un appello per la protezione al nostro denaro e alla nostra completa sovranità.
Ora, avendo abbozzato il nostro piano d' azione, discuteremo quei particolari che potranno esserci necessari allo scopo di compiere nell' organismo della macchina statale, la rivoluzione nel senso che ho già indicato. Colla parola " particolari " voglio indicare la liber di stampa, il diritto di formare delle associazioni, la liber di religione, l' elezione dei rappresentanti del popolo e moltissimi altri diritti che dovranno svanire dalla vita quotidiana dell' uomo. Per noi è essenziale, che dal primo momento della nuova proclamazione il popolo, mentre soffrirà ancora le conseguenze del cambiamento repentino e sarà in uno stato di terrore e di indecisione, realizzi che siamo così potenti, così invulnerabili e così pieni di forza, che in nessun caso prenderemo in considerazione i suoi interessi. Faremo capire al popolo, che non solo non ci daremo nessun pensiero delle sue opinioni e dei suoi desideri, ma altresì che saremo pronti in qualunque momento ed in qualunque luogo a sopprimere con una mano forte qualsiasi espressione o accenno di opposizione. Faremo sì che il popolo capisca che, essendoci impadroniti di tutto quello che desideravamo, non gli permetteremo mai, in nessun modo, di partecipare al nostro potere. Ed allora esso, preso dallo sgomento, chiuderà gli occhi su tutto ed aspetterà pazientemente lo svolgersi di ulteriori avvenimenti. I Gentili sono come un branco di pecore, noi siamo i lupi. Sapete cosa fanno le pecore quando i lupi entrano nell' ovile ? Chiudono gli occhi.
La parola libertà, suscettibile di diverse interpretazioni, sarà da noi definita nel modo seguente: " La libertà è il diritto di fare ciò che la legge permette ". Tale definizione ci servirà in questo senso, che sarà in nostro arbitrio di dire dove potrà esserci liber e dove no, per la semplice ragione che la legge permetterà solamente quello che a noi piacerà. Tutti i nostri giornali sosterranno partiti diversi: l' aristocratico, il repubblicano, il rivoluzionario e persino l' anarchico. Questi giornali, come il dio indiano Vishnu, avranno centinaia di mani, ognuna delle quali tasterà il polso della variabile opinione pubblica. Quando il polso batterà più forte, queste mani faranno inclinare l' opinione pubblica verso la nostra causa, perché un soggetto nervoso è facile ad essere guidato e facilmente cade sotto un' influenza qualsiasi. I chiacchieroni che crederanno di ripetere l' opinione del giornale del loro partito, in real non faranno altro che ripetere la nostra opinione, oppure quella che desideriamo far prevalere; nella convinzione di seguire l' organo del loro partito, costoro seguiranno in real la bandiera che faremo sventolare d' innanzi ai loro occhi. I nostri organi discutendo e contrastando la nostra politica, sempre superficialmente, s' intende, e senza toccarne i lati importati, faranno finta di polemizzare con i giornali ufficiali, allo scopo di fornirci il pretesto di definire i nostri piani con maggior accuratezza di quanto avremo potuto fare coi nostri programmi preliminari. Questa opposizione da parte della stampa, servirà anche a far credere al popolo che la liber di parola esiste sempre. Queste misure, che sfuggiranno all' attenzione pubblica, saranno i mezzi più proficui per guidare l' opinione pubblica ed inspirare fiducia nel nostro governo. Grazie a queste misure potremo eccitare o calmare l' opinione pubblica circa le questioni politiche quando ci occorrerà di farlo. Potremo persuaderla o confonderla stampando notizie vere o false, fatti o contraddizioni, secondo quello che servirà al nostro scopo. E mentre avranno luogo così discussioni e dispute d' ogni genere, noi promulgheremo le leggi che ci occorrono e le presenteremo al pubblico quali fatti compiuti. Nessuno oserà chiedere che queste leggi vengano revocate, specialmente perc faremo credere che il nostro scopo sia quello di promuovere il progresso.
Poi la stampa svierà l' attenzione del pubblico per mezzo di nuove proposte. Avventurieri politici senza cervello si affretteranno a discutere i nuovi problemi: la stessa razza di gente che non comprende neppure ora nulla di quello di cui parla. Vi accorgerete anche che cerchiamo di far approvare le varie questioni soltanto a furia di parole e non di fatti. Affermiamo continuamente, che tutte le misure prese da noi sono ispirate dalla speranza e dalla certezza di aiutare il benessere comune. Allo scopo di distogliere la gente troppo irrequieta dalla discussione delle questioni politiche, la provvederemo di problemi nuovi; quelli ci dell' industria e del commercio. Per impedire che il popolo scopra da sé una qualsiasi nuova linea d' azione politica, lo terremo distratto con varie forme di divertimenti: ludi ginnici, passatempi, passioni di vario genere, osterie e via discorrendo. Il popolo, siccome perderà a poco a poco la facol di pensare con la sua testa, griderà compatto insieme a noi, per l' unica ragione che saremo i soli membri della società in grado di promuovere nuove linee di pensiero. Fummo noi che, col più completo successo, facemmo girare le teste scervellate dei Gentili, colle nostre teorie di progresso verso il socialismo. Non si trova fra i Gentili una mente capace di intuire che in ogni occasione, dietro la parola " progresso " è nascosta una deviazione della verità. Giacché esiste soltanto una vera dottrina ed in essa non vi è posto per il " progresso ". Il progresso, come qualunque altro falso concetto, serve a nascondere la verità, affinc essa non sia palese ad altri che a noi.
Sapremo tutto senza l' aiuto della polizia ufficiale, che è stata così insidiosamente corrotta da noi, da non servire ad altro che impedire ai governi dei Gentili di venire alla conoscenza dei fatti veri. Questa forza poliziesca, non avrà nessun potere indipendente di azione e nessun diritto di prendere qualsiasi misura di sua iniziativa; quindi il dovere di questa polizia impotente consisterà semplicemente nel fare dei rapporti e delle testimonianze. La verifica dei suoi rapporti, e gli arresti, dipenderanno da un gruppo di ispettori di polizia responsabili. Qualunque persona, che avendone l' incarico, ometta di far rapporto d' una mancanza qualsiasi, anche piccola, in fatto di politica, sarà punita per delittuoso nascondimento di delitto, se potrà provarsi che ne è colpevole. Quando verrà per noi il momento di prendere delle misure speciali di polizia susciteremo dei tumulti fittizi fra la popolazione, oppure la indurremo a mostrare una irrequietezza prolungata, ciò che ci fornirà la scusa di perquisire le abitazioni, nonc di sottoporre le persone a restrizioni speciali, servendoci dei nostri dipendenti che contiamo nella polizia dei Gentili. Le più importanti questioni, sia politiche, sia morali, vengono decise dai Tribunali nel modo stabilito da noi. Il Gentile amministratore di giustizia esamina le cause in quel modo che a noi pare e piace. La mentali dei Gentili essendo di natura puramente bestiale, è incapace di osservare e di analizzare checchessia e più ancora di prevedere le conseguenze alle quali p condurre una causa se presentata sotto una certa luce. Ed è precisamente in questa differenza di mentalità tra noi e i Gentili, che possiamo facilmente riconoscere di essere gli eletti di Dio nonché la nostra natura sovrumana, in paragone con la mentali istintiva e bestiale dei Gentili. Costoro non vedono che i fatti, ma non li prevedono e sono incapaci di inventare qualsiasi cosa. Da tutto questo risulta nettamente, che la natura stessa ci ha destinato a guidare ed a governare il mondo. La grandezza della nostra potenza esigerà che siano inflitte punizioni adeguate ad essa. Ciò vuol dire che esse saranno durissime, anche nel caso del più piccolo tentativo di violare il prestigio della nostra autorità. L' uomo che soffrirà per le sue colpe, anche se troppo severamente, sarà come un soldato che muore sul campo di battaglia dell' amministrazione per la causa del potere. Dobbiamo sacrificare senza esitazione quegli individui che possono violare la legge esistente, perc la soluzione del grande problema educativo sta nella punizione esemplare. L' esilio sarà la sorte di quei frammassoni Gentili che per avventura sapessero più di quello che a noi convenga. E quei massoni che, per una ragione o per un' altra potremo perdonare, li terremo sempre nel continuo timore d' essere esiliati. Non dobbiamo preoccuparci delle numerose vittime che saranno sacrificate per ottenere una prosperità futura. Un governo il quale è convinto che la propria esistenza dipende non solo dai privilegi di cui gode, ma anche dall' adempimento del suo dovere, ha l' obbligo di conseguire la prosperi anche a costo di molti sacrifici. La condizione principale della sua stabili consiste nel rafforzamento del prestigio del suo potere, e questo prestigio si ottiene soltanto per mezzo di una maestosa ed incrollabile potenza, che deve mostrarsi inviolabile, nonccircondata da un potere mistico. La plebe non nuocerà mai all' uomo che la ipnotizza col suo coraggio e con la sua superiorità mentale.
È per noi sommamente importante di assicurarci i servizi della polizia, perc essi possono mascherare le nostre imprese, inventare ragioni plausibili per spiegare il malcontento delle masse, come pure colpire coloro che rifiutano di sottomettersi a noi. E' naturale che noi dobbiamo essere gli unici a dirigere le imprese massoniche. Noi soltanto sappiamo dirigerle. Noi conosciamo lo scopo finale di ogni azione, mentre i Gentili ignorano la massima parte di ciò che riguarda la massoneria: essi non sono neppur capaci di vedere i risultati immediati di quello che fanno. Generalmente essi considerano soltanto i vantaggi immediati; si contentano se il loro orgoglio personale è soddisfatto per l' adempiersi del loro intento; non si accorgono che l' idea originale era nostra e non loro. I Gentili frequentano le Logge Massoniche per pura curiosità, o nella speranza di ricevere la loro parte delle spoglie; alcuni di essi vi entrano pure per poter discutere le loro stupide idee davanti ad un pubblico qualunque. I Gentili vanno alla ricerca delle emozioni procurate dal successo e dagli applausi; noi glie ne diamo fin che ne vogliono. Questo è il motivo per cui permettiamo ad essi di avere successi; ci allo scopo di volgere a nostro vantaggio gli uomini che credono orgogliosamente di valer qualche cosa, e che senza accorgersene s' imbevono delle nostre idee, fiduciosi di essere infallibili e convinti di non andar soggetti alle influenze altrui. Non avete idea di quanto sia facile ridurre anche il più intelligente dei Gentili in una condizione ridicola di ingenui agendo sulla sua presunzione, e quanto, d' altra parte, sia facile scoraggiarlo mediante il più piccolo insuccesso, od anche semplicemente cessando di applaudirlo; oppure anche di ridurlo in uno stato di servile sottomissione, allettandolo con la promessa di qualche nuovo successo. Per quanto il nostro popolo disprezza il successo, bramando soltanto la realizzazione dei suoi piani, altrettanto i Gentili amano il successo e sono disposti a sacrificare tutti i loro piani per raggiungerlo. Questo lato del carattere dei Gentili rende facile di fare d' essi quello che ci piace. Quelli che sembrano tigri, sono invece stupidi come pecore, ed hanno la testa assolutamente vuota. Quanto furono previdenti i nostri sapienti d' un tempo quando ci dissero che, pur di raggiungere uno scopo veramente grandioso, dovevamo ricorrere a qualunque mezzo senza fermarci a contare le vittime che si dovessero sacrificare al successo della causa.
Ogni uomo deve inevitabilmente morire. E' preferibile affrettare la morte di coloro che ostacolano la nostra causa, che di quelli che la promuovono. Noi facciamo morire i frammassoni in maniera tale che nessuno, fuorc gli adepti, p averne il minimo sospetto. Neppure le stesse vittime ne sospettano prima del tempo. Muoiono tutti, quando è necessario, di morte apparentemente naturale. E neppure gli iniziati, conoscendo questi fatti, osano protestare. Con questi mezzi abbiamo tagliato fino alle radici ogni vellei di protesta contro i nostri ordini almeno per quanto riguarda i frammassoni. Chiunque desideri mantenere il suo posto dovrà, per assicurarselo, ubbidirci ciecamente. Generalmente sceglieremo i nostri giudici fra uomini i quali capiscano che il loro dovere è di punire e di fare rispettare le leggi, e non di permettersi il lusso di sognare il liberalismo, che potrebbe recar danno al piano educativo del nostro governo.
La nostra autocrazia sarà coerente in tutte le sue azioni, quindi il nostro alto comando sarà sempre considerato con la massima deferenza e obbedito senza riserva, qualunque sia la decisione che gli piacerà di prendere. Ignoreremo qualunque espressione di rammarico o di malcontento e puniremo così severamente chiunque mostrasse di non essere soddisfatto, che gli altri, vedendo questo esempio, si cheteranno. Il diritto del governo di pretendere che la gente faccia il suo dovere è in sé stesso un obbligo di chi regna, perc egli è il padre dei suoi sudditi. Il diritto della forza gli viene concesso percconduca l' umanità nella direzione stabilita dalle leggi naturali, vale a dire verso l' ubbidienza. Dovete sapere che abbiamo distrutto il prestigio dei Gentili regnanti, mediante numerosi assassini privati, compiuti dai nostri agenti, pecore cieche del nostro gregge, che possono facilmente essere indotte a commettere un delitto purc sia di carattere politico. In un governo bene organizzato dal punto di vista sociale, ma non dal punto di vista della sua polizia, il cane abbaia contro l' elefante senza comprenderne la forza, ma basta che l' elefante glie la dimostri dandogli una buona lezione, perc tutti i cani smettano di abbaiare.
Quando la massa del popolo ha delle idee politiche sbagliate, si volge a concezioni utopistiche con il risultato di diventare un insieme di pessimi sudditi. Ciò potete giudicare da voi vedendo il sistema educativo dei Gentili; abbiamo dovuto introdurre tutti questi principi nel sistema educativo allo scopo di distruggere la loro struttura sociale: cosa che abbiamo fatto con pieno successo; ma quando saremo al potere, toglieremo dai programmi educativi tutte le materie che potrebbero turbare lo spirito dei giovani, e li ridurremo ad essere dei bimbi obbedienti, i quali ameranno il loro sovrano ed in lui riconosceranno il sostegno principale della pace e del benessere pubblico. L' esperienza di molti secoli ci insegna che gli uomini vivono per le idee e ne sono guidati e che la gente viene ispirata da tali idee soltanto per mezzo dell' educazione, che può essere impartita con i medesimi risultati agli uomini di tutti i secoli, ma naturalmente con mezzi diversi. Con una metodica educazione sapremo eliminare i residui di quella indipendenza di pensiero della quale ci siamo serviti per i nostri fini da molto tempo. Abbiamo già istituito il sistema di soggiogare la mente degli uomini col così detto metodo di educazione dimostrativa, il quale rende i Gentili incapaci di pensare indipendentemente, e così essi - come animali ubbidienti – attenderanno la dimostrazione di un idea prima di afferrarla.

Le nazioni si sottomettono ciecamente soltanto ad una potenza forte che sia totalmente indipendente da esse e nelle cui mani esse vedano scintillare una spada che serva come arma di difesa contro tutte le insurrezioni sociali. Perc dovrebbero desiderare che il loro sovrano abbia l' anima di un angelo ? Anzi, esse devono vedere in lui la personificazione della forza e della potenza.